Disturbi del Sonno

-Disturbo del ritmo circadiano del sonno, tipo da rotazione dei turni di lavoro (disturbo da turni di lavoro)

La gravità dei sintomi è proporzionale alla:

  • Frequenza dei cambi di turno

  • Entità di ogni cambiamento

  • Numero di notti consecutive lavorate

  • Frequenza dei cambiamenti antiorari (avanzamento del sonno)

Il turno di lavoro fisso (ossia full-time notturno o serale) è preferibile; i turni a rotazione devono andare in senso orario (ossia dal giorno alla sera alla notte). Tuttavia, perfino i lavoratori con turno fisso hanno difficoltà in quanto il rumore diurno e la luce interferiscono con la qualità del sonno e i lavoratori frequentemente accorciano il sonno per partecipare a eventi sociali o familiari.

I lavoratori che fanno i turni notturni devono ottimizzare l'esposizione alla luce intensa (luce solare oppure, per i lavoratori notturni, in modo particolare una luce artificiale) negli orari di veglia e assicurarsi che la stanza da letto sia il più possibile al buio e silenziosa durante il sonno.

Spesso è utile per i pendolari in attesa di sonno indossare occhiali da sole durante la mattina a casa. Le mascherine da sonno e i dispositivi per ridurre il rumore sono d'aiuto. Anche la melatonina prima di coricarsi può aiutare.

 

Quando i sintomi persistono e interferiscono con il funzionamento, l'uso prudente di ipnotici con una breve emivita e di farmaci che promuovono lo stato di veglia è appropriato.

 

Contatti

Dott.ssa Alessandra Gliro

Sede: Via Ridolfi 64 | Empoli, FI  50053

Telefono: 392-8120930

Mail: gliro.alessandra@gmail.com

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